Tra i tanti modi per riutilizzare le bottiglie di vetro, quello scelto da  Edouard T. Arsenault è sicuramente il più originale , ma anche il più faticoso . Lo spunto venne quando Edouard, un pensionato di 65 anni ,  ricevette una cartolina dalla figlia che raffigurava un castello realizzato interamente in vetro. L'immagine di quel castello restò impressa nella sua mente senza un motivo apparente, ed in lui crebbe sempre più vivo il desiderio di averne uno nel suo giardino . Tuttavia le sue possibilità economiche non gli permettevano la realizzazione di un così importante progetto, ma Edouard non si perse d'animo, doveva trovare una soluzione alternativa. Ecco quindi che decise di ridimensionare il progetto, costruendo una semplice casa, ed impiegare materiali di riuso, bottiglie di vetro .

Il progetto si fondava però su un particolare imprescindibile, ovvero la tanta pazienza che richiedeva la raccolta delle bottiglie. Ma la notizia si diffuse ed amici, familiari, vicini di casa ed addirittura ristoranti contribuirono alla raccolta delle bottiglie.

Trascorre tutto l'inverno a pulire le bottiglie dalle etichette, una ad una, qui indispensabile è stato l'ingrediente principale: la pazienza. Ma dopo 4 anni e l'utilizzo di 25.000 bottiglie , diverse per colore e per forma, il progetto iniziava a prendere vita.

 

L'entusiasmo era tanto ed Edouard non si fermò ad una sola costruzione, ma decise di costruirne altre 3: una capanna , una taverna e, il costruzione più suggestiva, una chiesa .

La precisa disposizione delle bottiglie e l'ingresso della luce all'interno di ogni costruzione, danno vita a meravigliosi giochi di luce .

Le costruzioni hanno iniziato a ricevere un grosso interesse turistico, così nasce anche l'idea di realizzare un negozio di souvenir .

Edouadr purtroppo ci ha lasciati nel 1984, ma di lui resta un patrimonio dalla bellezza unica ed un profondo insegnamento : con passione e dedizione, ogni sogno può essere realizzato.

via: Bottle House