Quale donna non vorrebbe possedere un bel gioiello, di valore, unico nel suo genere e magari fatto a mano!?

Se alla parola “gioiello” pensate solo ed esclusivamente a quelli prodotti con oro e pietre preziose... beh vi svelo che non sono gli unici!

Ci sono infatti altre tipologie di gioielli, caratterizzati da creatività, originalità e con un valore alquanto nobile. Sto parlando dei gioielli ecosostenibili.

Con un pizzico di creatività e un po' di pazienza si possono ad esempio creare dei bracciali o delle collane riciclando la carta di giornale, magari attraverso la tecnica del “quilling”.  Di origine molto antica, questa tecnica  consiste nell’arrotolare delle sottili strisce di carta fino a formare dei ricciolini.  Ogni ricciolino viene poi bloccato ad una estremità con la colla per poi essere modellato manualmente, fino ad ottenere ad esempio un fiore, un rombo o quello che preferite, dando libero sfogo alla vostra creatività. 

Inoltre i gioielli ecosostenibili possono essere creati manualmente utilizzando anche la carta riciclata dalle confezioni di cioccolatini o delle caramelle, o ancora con materiale riciclato proveniente dai codici a barre. 

Pezzi unici, dove la leggerezza contrasta con la resistenza.

Oppure ancora una collana con un ciondolo in pizzo, magari ricavato da vecchi abiti che non mettiamo più.

Orecchini creati con le lettere di una tastiera.

Gioielli realizzati con camere d’aria recuperate dalle discariche o dai gommisti. Vengono tagliate, cucite e dipinte interamente a mano.

Dall’intreccio di fili elettrici inutilizzati possiamo ricavarci degli anelli; o da una vecchia forchetta ricavare un originale braccialetto.

La preziosità di questi gioielli realizzati con materiali alternativi o di recupero non è data dal valore in se del materiale con cui sono stati realizzati, ma è determinata dal grado di originalità che li caratterizzano e dalla manifattura artigianale.